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“Il senso più importante del nostro corpo è il tatto.
Probabilmente esso ha una funzione determinante nei processi dell’addormentarsi e dello svegliarsi;
tastiamo, amiamo e odiamo, ci irritiamo e ci commoviamo grazie ai corpuscoli tattili della nostra pelle.”

Il nostro corpo è completamente ricoperto dalla pelle, il primo a formarsi e il più sensibile dei nostri organi, il nostro primo mezzo di comunicazione e anche il più efficiente dei nostri mezzi di protezione.

Il senso più strettamente associato con la pelle è il senso del tatto, il primo senso a svilupparsi nell’embrione umano a 6/9 settimane di età gestazionale. Il feto percepisce il mondo esterno attraverso il tocco ed è quindi il tatto ciò che il bambino conosce meglio al momento della nascita. Il miglior modo per costruire una relazione significativa con il proprio bambino, soprattutto nei primi mesi di età è attraverso un gesto tanto semplice quanto fondamentale: il contatto fisico. Proprio per questo, a differenza di qualche anno fa, nei reparti maternità è stata introdotta la pratica “skin to skin” che prevede che il bambino venga adagiato sulla pancia della mamma per circa due ore. La presenza del bambino comporta nella donna il rilascio dell’ossitocina, cosiddetto “ormone dell’amore”, con una conseguente sensazione di pace e appagamento sia per la mamma che per il bambino. Il contatto fisico non dà al bimbino solo amore, affetto e protezione, ma rappresenta anche un grande aiuto per la corretta crescita del suo sistema nervoso ed immunitario, oltre a favorire uno sviluppo cognitivo migliore.

 

Tra le pratiche più consigliate in neonatologia che sfruttano gli effetti benefici del contatto fisico c’è sicuramente il massaggio infantile. I principali benefici di questa pratica sono: interazione, stimolazione, sollievo, rilassamento.

 Interazione

Il massaggio infantile è un modo speciale di stare con il proprio bambino, è una straordinaria opportunità di comunicazione e interazione, che rafforza il bonding, quello straordinario senso di attaccamento che lega genitore e figlio con un vincolo profondo e duraturo.

Durante il massaggio l’interazione tra genitore e bambino non si limita al contatto attraverso la pelle, ma coinvolge anche gli altri sensi: la vista, che nel neonato è ancora debole e si concentra sugli oggetti più vicini e ben definiti, come i volti delle persone, l’udito, perché chi massaggia è spinto istintivamente a parlare o cantare al bambino, l’olfatto, che nei neonati è molto potente e permette il riconoscimento della madre anche senza l’aiuto della vista e infine anche il gusto, quando il piccolo porta alla bocca manine o piedini o afferra le mani del genitore per “assaggiarle”.

Il tempo del massaggio è un tempo esclusivo, tutto per il genitore e per il bambino, un’occasione unica per stabilire una comunicazione profonda e una profonda empatia. Se si è capaci di lasciare da parte tutto il resto e mettersi davvero “in ascolto”, è possibile imparare a cogliere i segnali del bambino e attraverso il tocco, i gesti, gli sguardi, la voce dimostrare al bambino che si è attenti ai suoi bisogni e disponibili ad accoglierli.

Il massaggio è un “tocco che nutre” di affetto, di amore, di ascolto, di rispetto, perché è fatto di pazienza, disponibilità, dedizione. Ancora prima che il piccolo possa cogliere il significato delle parole, sentirà di essere ascoltato e compreso, amato e rispettato e costruirà giorno per giorno la consapevolezza dei propri bisogni e delle proprie capacità comunicative, svilupperà un’immagine positiva di sé e imparerà a riconoscere le proprie emozioni, attraverso lo scambio e l’interazione col genitore.

Stimolazione

Medici e ricercatori hanno dedicato molta attenzione ad individuare i benefici della stimolazione sull’organismo in crescita del bambino, verificando che il massaggio è in grado di favorire lo sviluppo del sistema nervoso, di rafforzare le difese immunitarie, di regolarizzare le funzioni di diversi organi e apparati.

Attraverso il contatto con la pelle, il massaggio accelera lo sviluppo del sistema nervoso, accelerando la mielinizzazione delle cellule nervose, che permette di sviluppare la capacità di apprendimento e l’uso del linguaggio; la stimolazione agisce anche sul sistema immunitario, favorendo la produzione di anticorpi ed aumentando così la resistenza ad infezioni e malattie. Il calore delle mani aiuta a regolare inoltre l’apparato circolatorio, migliorando la circolazione periferica, e il sistema linfatico, favorendo l’eliminazione delle tossine. Il massaggio al torace migliora le funzioni respiratorie, mentre quello all’addome tonifica l’intestino e l’apparato digerente e quello alla schiena stimola il sistema vestibolare, migliorando coordinazione ed equilibrio. In generale, poi, tonificando la muscolatura si favorisce lo sviluppo di una struttura fisica armoniosa e interagendo con le diverse parti del corpo si restituisce al bambino un’immagine unitaria del proprio corpo.

Sollievo

Il massaggio infantile non è una pratica medica e non può essere considerato una terapia, ma alcune ricerche e moltissime esperienze personali hanno confermato la possibilità di alleviare piccoli malesseri e disturbi del bambino attraverso la pratica del massaggio.

Una sequenza specifica per l’addome permette di dare sollievo dai dolori delle coliche e dei crampi della digestione e di superare la stipsi, favorendo l’evacuazione e l’eliminazione dei gas intestinali.

Con il massaggio del viso, si aiuta il bambino a liberare le vie respiratorie da un muco eccessivo e si possono alleviare i dolori della dentizione. Stimolando e tonificando i muscoli, il massaggio favorisce l’adattamento della muscolatura alla crescita del corpo, alleviando crampi e dolori muscolari. Molti bambini ipersensibili al tatto possono famigliarizzare con esso attraverso il massaggio, che riduce anche eventuali irritazioni della pelle. Infine la stimolazione del sistema ormonale contribuisce a creare uno stato di benessere psicofisico, perché fa abbassare i livelli dei cosiddetti “ormoni dello stress” mentre fa aumentare la produzione di ossitocina e prolattina, gli “ormoni dell’amore “, che stanno alla base del legame tra genitore e bambino.

Rilassamento

Chiunque abbia sperimentato il massaggio almeno una volta nella vita ricorda la sensazione di profondo rilassamento che pervade tutto il corpo per diverse ore dopo averlo ricevuto.

I neonati e i bambini di pochi mesi, che apparentemente conducono una vita serena e monotona, sono in realtà soggetti a moltissime stimolazioni nel corso della giornata, che li portano spesso a diventare nervosi ed ipersensibili, soprattutto alla sera. Offrire una pausa, un’occasione per rilassarsi, è un dono che si può fare al bambino e a sé stessi: il contatto e il massaggio permettono di rallentare il ritmo cardiaco e della respirazione, sciogliere le tensioni muscolari e articolari. Allentare le tensioni accumulate durante la giornata favorisce la regolazione dei ritmi sonno-veglia e migliora la qualità del sonno: avere goduto di un buon riposo permette di affrontare più serenamente la giornata e i piccoli e grandi stress quotidiani. Un bambino più rilassato sarà più sereno, più disposto ad adattarsi a diverse situazioni e capace di auto-regolarsi, cioè consolarsi e superare i momenti di difficoltà senza entrare in crisi.

Lara Arduini

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