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Salita S.Nicola da Tolentino, 25

00187 Roma
 

“Esplorare il mondo e gli alfabeti della cultura, della natura e dell’umanità, significa incontrare conoscenze e saperi; vuol dire mettere radici nei luoghi che abitiamo.”
M. Butturini

 

 

Nel panorama socio-educativo attuale risulta di fondamentale importanza considerare e rendere attuabile la relazione tra famiglia-scuola-territorio. Il territorio è il palcoscenico naturale della vicenda umana, nel concetto di territorio è racchiusa la struttura geomorfologica del luogo, la realtà antropologica, le tradizioni, la cultura, il luogo geografico, la società.

Il territorio, quindi, è innanzitutto ambiente fisico- geografico, ma in più diventa ambito sociale ed educativo, insieme di sistemi, relazioni, pertanto la relazione famiglia- scuola-territorio diventa una triade educativa.

La scuola va considerata come crocevia di relazioni e luogo di progettualità.

Il bambino, da quando nasce, non è una cosa tra le cose, ma ha in sé tutte le caratteristiche essenziali dell’esistenza, ha una volontà propria, è una persona, è competente.

Considerare il bambino come un “centro attivo di competenze” e non un soggetto passivo significa instaurare un rapporto di dialogo per orientarlo verso una costruzione armonica delle sue relazioni, dandogli gli strumenti per rielaborare i suoi vissuti e le sue esperienze.

Per fare ciò, soprattutto nella fascia di età 0-3, è importante proporre ai bambini esperienze nuove e diversificate, affinché sviluppino capacità di immediata apertura a ciò che li circonda nel mondo e di cui si sentono parte.

L’asilo nido è il primo luogo sociale di cui il bambino fa esperienza, dove instaura le prime relazioni sociali e dove trova un ambiente predisposto al suo pieno sviluppo.

Ma questo non basta: il bambino ha bisogno di vivere al di fuori delle quattro mura del nido proficue esperienze sociali, fruire dei parchi della città, entrare in contatto con la natura, incontrare le persone, fare la spesa al mercato, frequentare i luoghi della cultura.

Sulla base di questi presupposti nasce il progetto di “Relazione con il Territorio”: l’intento è quello di riconoscere e valorizzare il quartiere e considerare il rapporto scuola/quartiere come risorsa per promuovere partecipazione, aggregazione e rete tra i genitori, per promuovere la coesione sociale e lo sviluppo di relazioni.

La città diventa così il terreno privilegiato per attuare la ricomposizione tra scuola e mondo della vita (il vissuto) e far agire l’interezza del bambino, dell’esperienza che vive. In secondo luogo, nella scuola che va “fuori di sé” accadono cose interessanti, gli attesi imprevisti.

La città lascia traccia di sé per diventare storia, reperti, linguaggi espressivi che raccontano ciò che si è osservato, esistono tanti racconti quanti sono gli sguardi. I confini tra scuola e città diventano confini mobili nello spazio ma anche nel tempo: tutto il tempo diventa “tempo educativo” anche quello che serve per raggiungere un luogo o per tornare nei luoghi abituali e riconoscibili.

Le uscite dal nido sono vissute come piccoli viaggi ricchi di suggestioni ed emozioni.

Viene  offerta ai bambini la possibilità di esplorare la realtà che li circonda con occhi curiosi e attenti, per dar loro la possibilità di acquisire, fin da piccoli, quello spirito di osservazione che costituirà lo stimolo per ogni successiva conoscenza, per costruire insieme a loro una cultura di appartenenza, partecipazione, conoscenza del proprio territorio.

Affinché l’esperienza fatta possa essere goduta e assimilata, occorre che sia previsto un tempo giusto per ogni momento: il tempo dell’andare e quello del fare, il tempo per sostare e quello per giocare.

Nell’ambito di questo progetto i bambini della sezione dei  “Grandi” hanno conosciuto le opportunità che offre il quartiere Monte Mario dove si trova l’asilo nido “Il Giardino Incantato”.

Abbiamo visitato la biblioteca del quartiere “la Casa del Parco” dove i bambini hanno assistito alla lettura animata del libro “Il serpente tanto solo” costruito dalle bibliotecarie.

I bambini hanno partecipato con curiosità e meraviglia alla lettura e questo libro li ha accompagnati poi per tutto l’anno educativo in sezione.

 

     

Con molta gioia e fierezza hanno ricevuto la tessera della biblioteca per poter ritornare con le loro famiglie a scegliere i libri, oggetto fondamentale per lo sviluppo del linguaggio e della creatività.

Questo progetto permette di svolgere esperienze significative e stimolanti per i bambini con l’intento di favorire e sperimentare l’autonomia del bambino anche fuori dal nido.

Siamo andati al vivaio dove i bambini hanno potuto scegliere i fiori per rendere più bello e accogliente il nostro giardino e siamo andati al mercato dove hanno scelto la frutta per fare una fresca macedonia.

 

                           

In entrambe le uscite i bambini sono andati a piedi, questo li ha resi molto orgogliosi di sé ed è stato interessante osservare come raccontavano ai genitori e ai loro compagni questa esperienza “da grandi”.

Laura De Luca

 

 

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