Il giardino incantato

IL GIARDINO INCANTATO – ASILO NIDO PRIVATO CONVENZIONATO CON IL COMUNE DI ROMA

Via Erminia Fusinato 4, 00135 Roma
TEL. 06/4555215406/45552154
E-mail: segreteria@ludoscuola.it
Orario apertura dal lunedì al venerdì 07.30-18.00

L’asilo è nato nel 2008 come primo asilo nido in franchising della Baby & Job s.r.l. e nel 2009 ha ottenuto il convenzionamento con il Comune di Roma. Giornalmente vengono organizzati dal personale educativo laboratori per lo sviluppo motorio, sensoriale e cognitivo, di apprendimento montessoriano, per lo sviluppo dell’area  espressivo comunicativo, dell’area linguistica e dell’area emotivo-affettiva e sociale.

ATTIVITA’/APPUNTAMENTI

Il Gioco della Sabbia

Il laboratorio del “gioco della sabbia” nasce dall’importanza di offrire ai bambini la possibilità di sperimentare diversi materiali naturali come farine, sabbia, terra in contesti pensati e organizzati proprio per questo, diventando, in questo modo, uno spazio di crescita.

Nel “Laboratorio della sabbia” i bambini sono liberi di muoversi tra diverse proposte: trovano varie ceste poste ad altezze diverse, con accanto strumenti di metallo, legno, stoffa e conchiglie per giocare, manipolare, trasportare, setacciare, raccogliere, spargere la sabbia. C’è un’unica regola: non si tira la sabbia verso gli altri! Per il resto i bambini hanno la possibilità di concentrarsi per un tempo prolungato nell’attività e sperimentare la sensazione del contatto con la sabbia.

Le caratteristiche degli oggetti, scelti perché ricordano quelli della cucina, per la forma, il materiale e la bellezza, e perché permettono alla sabbia di formare una scia particolare quando filtrata, favoriscono lo sviluppo della motricità fine, il coordinamento mano-occhio, l’accesso al gioco simbolico e cooperativo.

Progetto “Il Etait Une Fois…”

Quanto prima i bambini sono coinvolti nell’ascolto di una seconda lingua, più naturale sarà per loro capire e parlarla. Si è sviluppata una consapevolezza dell’importanza di introdurre l’ascolto di una lingua straniera ad una età il più possibile precoce.

La linguista Patricia Kuhl ha osservato che un bambino ha l’abilità di imparare qualsiasi lingua al mondo! L’ascolto è la prima modalità di linguaggio che il bambino impara, e fornisce le fondamenta per tutti gli sviluppi del linguaggio e della lettura.

Partendo da queste premesse, abbiamo pensato di proporre ai bambini della sezione dei medi, l’opportunità di “ascoltare” una seconda lingua nel contesto del nido da una figura educativa di riferimento.

Un’educatrice del nido, madrelingua francese propone, ogni giorno, tra le attività della mattina, la lettura di un libro illustrato per bambini con il testo in lingua francese.

Vogliamo, in questo modo, dare l’opportunità ai bimbi di familiarizzare con una lingua straniera interessante con  la loro educatrice, attraverso un momento di “gioco educativo”. Il nostro obiettivo, quindi, non è quello di “insegnare” una seconda lingua ai bambini, ma di favorire “un’apertura dell’orecchio”  a nuovi suoni ed a nuove parole.

 “Sentiamo dalle nostre orecchie e ascoltiamo con il nostro cervello….L’ascolto è un’azione attiva e raffinata, mentre sentire è una esperienza passiva”.

Jensen (2001)

Orto al nido

La trasformazione della società ha portato ad una incapacità di osservazione ed una insensibilità percettiva rispetto a quei fattori naturali in stretta relazione e collegamento con la nostra vita quali il sole, la pioggia e il ciclo delle stagioni.

Organizzare un orto facilita il contatto diretto tra il bambino e la natura, la conoscenza delle piante e degli animali, la coscienza delle proprie capacità manuali e creativa, la curiosità, l’abitudine all’osservazione dei fenomeni naturali ed una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente.

Viene proposto ai bambini, delle sezione medi e grandi, di prendersi cura di un piccolo orto all’interno dello spazio verde circostante al nido. Tra i vari scopi del progetto ci sono la manipolazione della terra e il prendersi cura delle piante. La manipolazione rientra tra le attività già svolte dai bambini all’interno del nido. Attraverso l’attività dell’orto hanno la possibilità di sperimentare questa pratica all’aria aperta. Tra gli obiettivi c’è quello della preparazione e la cura di uno spazio dove coltivare le piante. Il prendersi cura di una pianta, già dalla fase della semina, e poi attraverso l’arco di tempo che diventa piantina e infine pianta che dà frutti, permette al bambino di scoprire la magia della crescita. Tutto questo è facilitato dalla continuità che si sviluppa con osservazione e pratica quotidiana. Con questa attività si avvicina il bambino all’ambiente; si educa alla cura e alla valorizzazione delle piante. Ciò permette una familiarità con i prodotti dell’orto. La scoperta della semplicità con cui si può curare e aiutare a far crescere una piantina permette l’acquisizione di una capacità del prendersi cura, utile sia per sviluppare l’autostima, che per “sentire” come attraverso una costante partecipazione, anche solo attraverso l’osservazione dell’educatore che lavora nell’orto o degli altri bambini che collaborano, abituano il bambino a delle pratiche buone e lo fanno familiarizzare all’ambiente dell’orto e dei suoi prodotti.

Laboratorio delle Emozioni “Oggi mi sento…”

“ Insegnare l’alfabeto delle emozioni è un processo simile a quello in cui si impara a leggere, poiché comporta la promozione della capacità di leggere e comprendere le proprie ed altrui emozioni e l’utilizzo di tali abilità per comprendere meglio se stessi e gli altri ”. (Kindlon e Thompson, 2000 – Intelligenza emotiva per un bambino che diventerà uomo)

Le persone abili a comprendere, gestire ed esprimere emozioni sono persone che sanno comprendere a fondo se stesse e gli altri e stabilire con essi delle relazioni positive. Sono inoltre in grado di auto-regolarsi, cioè controllare emozioni troppo forti evitando di agire impulsivamente. Tali persone possiedono un alto quoziente di Intelligenza Emotiva, che tra l’altro rappresenta un indicatore di successo sia nella relazioni che nella vita in generale, secondo quanto affermano gli esperti americani Daniel Goleman e John Gottman. I bimbi emotivamente intelligenti ottengono migliori prestazioni scolastiche e riescono ad instaurare relazioni fruttuose con i propri compagni, si sentono più accettati dagli altri, sanno lavorare in gruppo ed è molto meno probabile che perdano il controllo ed abbiano problemi di condotta.

Il Nido può aiutare i genitori a sostenere il bambino nel riconoscimento delle proprie emozioni e nella loro gestione per uno sviluppo appropriato dell’Intelligenza Emotiva.

Abbiamo così pensato di intraprendere un percorso di educazione a sentimenti, di educazione emotiva (nel significato etimologico del termine originario latino ex-duco che significa “tirare fuori”). Abbiamo così costruito un cubo con dei volti di bambino e bambina che provano 6 emozioni differenti: felicità, rabbia, tristezza, noia, stupore, paura. La mattina, dopo aver fatto l’appello, chiederemo ai bambini che emozioni provano i bimbi del cubo, e in una fase successiva, con l’aiuto di quest’ultimo, proveremo a chiedere loro cosa provano .

Gli obiettivi di questa attività sono:

  • Identificare e denominare le emozioni
  • Esprimere le emozioni
  • Valutare l’intensità delle emozioni
  • Conoscere la differenza tra le emozioni.
  • Gestire le emozioni

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