Il naso all’insù

IL NASO ALL’INSU’ – ASILO NIDO AZIENDALE DELL’INAIL

Via dell’Architettura,  40 – 00144   Roma
Tel. 06/54873437; cell. 3347193654
E-mail: ilnasoallinsu@babyandjob.it
Orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle ore 18,00.

L’asilo nido può ospitare fino ad un massimo di 31 bambini ed accoglie figli e nipoti dei dipendenti dell’Inail e bimbi provenienti dalle liste comunali essendo convenzionato con il Comune di Roma. Può ospitare anche utenti privati.

L’asilo nido è gestito dalla Baby&Job srl da settembre 2015.

ATTIVITA’/APPUNTAMENTI

Laboratorio del fare e del pensare

Il laboratorio del fare è uno spazio pensato e strutturato dall’educatore per permettere al bambino di vivere esperienze creative e introspettive, che stimolino il pensiero, la riflessione e la fantasia. Per l’allestimento del laboratorio si utilizzano materiali naturali e di recupero, selezionati in categorie distinte:

  • Merceria: stoffe, bottoni, cerniere ecc.
  • Materiali naturali: rametti di legno, scarti di legno, foglie, conchiglie, pigne, semi e noccioli di frutta.
  • Carta e cartone: scatole riciclate dalle confezioni degli alimenti, rotoli di carta di varie dimensioni, carta crespa, cartoncino ecc.
  • Plastica e altro: tappi di diverse dimensioni, coperchi dei barattoli nastrini da regalo ecc.

L’idea nasce dall’intenzione di permettere al bambino, ormai grande per il cestino dei tesori e per il gioco euristico, di continuare l’esperienza di esplorazione e scoperta. L’angolo viene allestito nell’aula atelier e costituisce un’opportunità che il bambino sceglie liberamente. Dopo la prima fase di esplorazione dei materiali, il bambino sentirà l’esigenza di mettere in relazione gli oggetti esplorati (una stoffa avvolta intorno ad un anello, oppure, un nocciolo inserito in un rotolo). Questo suo fare porterà alla creazione di una composizione, che potrà assumere una forma definitiva e definita con l’utilizzo della colla. Esplorazione, assemblaggio e fissaggio non sono fasi dell’attività ma sono degli stati individuali del fare del bambino e come tali non hanno un tempo o un ordine. L’educatore sarà una presenza discreta nell’angolo del fare, un punto di riferimento per il bambino che, di tanto in tanto lo cercherà con lo sguardo per essere rassicurato e sostenuto.

Obiettivi

  • La possibilità di scegliere autonomamente di recarsi nell’angolo del fare.
  • Realizzare un progetto.
  • Riflettere sulla sua azione.
  • Esplorazione di materiali nuovi e svariati, che messi in relazione creano conoscenza.
  • Scegliere di entrare in relazione con gli altri attraverso la condivisione di un progetto.
  • Scegliere con chi relazionarsi.
  • La varietà del materiale presente nell’angolo permette di scegliere liberamente quello che ci piace. Questa possibilità di scelta aiuta il bambino a crearsi un gusto personale.
Il gioco del cagnolino

Questo progetto è dedicato ai bambini di fascia di età compresa tra i 24/36 mesi. In questo periodo i progressi dei bambini sono notevoli e ben visibili. Il gioco simbolico è ricco e i bambini cominciano a mettersi in relazione l’uno con l’altro nei loro giochi di simulazione; il bambino inizia inoltre ad assumere consapevolezza della propria identità e le identità delle persone e cose che ha intorno. Il progetto prevede l’uso di un cagnolino di peluche, l’animale domestico per eccellenza che molto spesso viene anche “umanizzato”.

Il progetto nasce per valorizzare il rapporto bambino – cane e permettere al bambino di crescere e apprezzare la valenza educativa di questo rapporto, scoprire i veri bisogni del cane apprezzarlo e prendersene cura.

La relazione bambino – cane si svolgerà al nido e quindi all’interno di un contesto di regole, di rispetto e di conoscenza dell’altro che può costituire un piccolo bagaglio di esperienze da acquisire e trasferire non solo nelle relazioni con gli animali ma nelle relazioni in generali.

Dopo un periodo iniziale dove il “cagnolino di peluche” verrà accolto al nido, condiviso con i propri compagni ed avrà il suo spazio e tutto il suo occorrente, sarà richiesta la partecipazione della famiglia. Ogni fine settimana un bambino a rotazione porterà il cagnolino con se a casa, portandosi dietro tutto l’occorrente, cosi da prendersene cura e condividere questo “gioco” e quest’esperienza insieme ai propri familiari.

Obiettivi:

  • Favorire l’attività di gioco simbolico e motorio
  • Facilitare i rapporti sociali e favorire la comunicazione
  • Favorire lo sviluppo dell’empatia e della “cura”
  • Favorire la crescita dell’autostima
  • Favorire la continuità nido-famiglia