J&J Baby Garden

J&J BABY GARDEN – ASILO NIDO AZIENDALE JOHNSON & JOHNSON MEDICAL

Via del mare, 56  00040 Pomezia
Tel: 06.9119420006.91194200
E-mail: asilojnj@babyandjob.it
Apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 alle ore 18:00.

L’asilo è gestito dalla Baby & Job dal 2013 ed ha una capienza di 40 posti. Baby & Job ha curato anche la progettazione dell’asilo, l’allestimento e l’arredo, supervisionando anche la costruzione e le scelte di lay out.

Giornalmente vengono organizzati dal personale educativo laboratori per lo sviluppo motorio, sensoriale e cognitivo, di apprendimento montessoriano, per lo sviluppo dell’area espressivo comunicativo, dell’area linguistica e dell’area emotivo-affettiva e sociale.

ATTIVITA’/APPUNTAMENTI

Attività per i grandi

Lo scambialibro:

Una piccola biblioteca dedicata ai grandi!

E’ un’attività pensata per i genitori in attesa dei bambini in uscita. Il gruppo educativo ha allestito per loro un angolo dedicato alla lettura, allo scambio di idee e al relax. Appena all’ingresso della struttura, vi è una piccola biblioteca con comode poltroncine, dove gli adulti possono trascorrere piacevolmente i tempi di attesa, all’insegna dello scambio e della cultura. Genitori ed educatori sono invitati a portare nell’angololibro un libro, una rivista, un cd, contrassegnati da nome e cognome del proprietario e sua volta prenderne in prestito, secondo i propri interessi, previa registrazione nello schedario apposito per il ritiro e la consegna! Il materiale scelto può essere tenuto in prestito per un massimo di due mesi e chi lo desidera può lasciare una recensione, un commento, o anche solo una frase che ha colpito l’attenzione nel “Diario dei pensieri”. Naturalmente è possibile sfogliare, guardare, commentare insieme il materiale nei tempi di attesa, nel piacevole spazio ad esso dedicato.

Ricicreiamo:

Portami un barattolo e ti costruirò un giocattolo!

Il nostro nido ama vestirti da laboratorio di artigianato: le educatrici cuciono, incollano, dipingono, costruiscono …. Perché ogni giocattolo sia il frutto creativo dell’assemblaggio di materiali poveri, preferiti dagli stessi bambini all’artificiosità e confusività di molti prodotti ludici in commercio.
Le famiglie sono coinvolte in una raccolta a casa di materiali poveri, che consegnano al nido insieme ai propri bambini, come rituale di ingresso. Quanto raccolto viene disposto in scatoloni colorati, posti in accoglienza, contrassegnati dal simbolo degli oggetti che lì vanno inseriti, così che i bambini insieme ai genitori possano partecipare attivamente alla raccolta e consegna.

Il diario dei pensieri:

Scrivimi come ti senti e cosa ne pensi!

In accoglienza viene lasciato sempre a disposizione dei genitori, un grande diario, dove poter condividere emozioni e stati d’animo sull’esperienza del nido ed esprimere pareri, critiche e proposte per migliorare il Servizio.
Il genitore è libero di decidere se firmare il proprio pensiero nel diario o se lasciarlo in anonimato.

Attività per i piccoli:

I piccoli giardinieri:

La nostra è una pedagogia dell’ascolto e della scoperta costante del bambino, nel rispetto della sua specificità e del suo naturale desiderio di entrare in contatto con il mondo…. Un mondo che sia il meno artificiale possibile! Il Baby Garden è armonicamente collocato in un’ampia area verde circostante, dove, quando il clima lo consente, si organizzano attività che favoriscono il contatto diretto con gli elementi naturali.
Il giardino diviene dunque teatro di diversi laboratori:

  • Della psicomotricità: l’area aperta, corredata di verde, rappresenta il luogo più consono e sicuro dove poter esprimere ed esercitare le proprie competenze e le proprie emozioni. I bambini sono lasciati liberi di saltellare, correre, cantare, danzare, pedalare, scivolare.
  • Dell’orto: un fazzoletto di terra è stato recintato e pensato come piccolo orto, dove, nel periodo primaverile, i piccoli giardinieri vengono guidati dalle educatrici per la semina di ortaggi e frutti di stagione. I bambini toccano la terra, piantano i semi e li innaffiano. Queste attività oltre a rappresentare ludici esercizi cognitivi che preparano il bambino al saper fare della vita pratica, promuovono anche sensazioni di piacere, rilassamento e di incremento dell’autostima derivante dal contatto con la natura e dalla partecipazione alla trasformazione della vita.
  • Della raccolta: in giardino gli elementi naturali possono essere toccati, esplorati e manipolati, per imparare a conoscere quanto ci circonda e, raccolti ed assemblati, per aiutare le maestre a costruire nuovi giochi e giocattoli.
I piccoli esploratori:

Come sostiene Maria Montessori, «per mezzo del contatto e dell’esplorazione dell’ambiente, l’intelligenza innalza quel patrimonio di idee operanti, senza le quali il suo funzionamento astratto mancherebbe di fondamento e di precisione, di esattezza e di ispirazione».
Questo contatto è stabilito per mezzo dei sensi e del movimento.
Il bambino, che è per sua natura un appassionato esploratore dell’ambiente, perché ancora non ha avuto tempo e modo di conoscerlo esattamente, necessita di stimoli chiari per mettere alla prova le proprie competenze ed apprendere.
Affinché egli possa rilevare meglio singole qualità degli oggetti, gli vengono proposti “giocattoli poveri” che richiamano gradazioni di stimolazioni via via più complesse, rappresentando per il bambino una palestra a sua misura per esercitare ed accrescere le proprie competenze senso-percettive:

  • Il gioco del liscio e ruvido. Con materiali poveri e di riciclo, le educatrici costruiscono pannelli sensoriali che accompagnano il bambino alla scoperta delle differenze percettive: panello del liscio/ruvido, pannello del morbido/duro. I pannelli vengono affissi sul retro delle scaffalature all’altezza dei diversi bambini e modificati secondo le specifiche acquisizioni del gruppo. Essi sono sempre accessibili ai bambini che desiderano esplorarli.
  • Il gioco del sordo ed acuto. Con materiali poveri e di riciclo le educatrici realizzano oggetti sonori. Bottigliette piccole di plastica, lavate accuratamente e spogliate della loro originaria etichetta, vengono riempite con diversi materiali: cubetti di sughero, legumi secchi, campanelli, per offrire al bambino stimoli uditivi diversi e particolarmente interessanti per la sua curiosità. Le bottigliette/maracas sono a disposizione del bambino, poste in una scaffalatura ad altezza bambino.
  • Il gioco del freddo e caldo. Le educatrici predispongono all’occorrenza una cesta con delle borse termiche, di uso comune, alcune contenenti acqua calda ed altre acqua fredda. I bambini sono lasciati liberi di toccarle ed esplorarle. L’attività tende a condurre il bambino alla scoperta delle differenze termiche.
  • La scatola dei tessuti. L’educatrice lascia in sezione, sul pavimento, sempre a disposizione del bambino, la scatola delle stoffe, contenente foulard di diverso tessuto. Le stoffe selezionate sono di colori tenui e di velo, per consentire al bambino di guardarci attraverso. Questo gioco consente al piccolo di esercitare il senso del tatto e della vista ed induce sensazioni di piacevolezza e rilassamento.
  • I vassoi per i travasi. Le educatrici predispongono, su proposta, vassoi per il travaso di sostanze liquide o solide (sabbia, terra, farine) da un contenitore all’altro, anche con l’ausilio di utensili (cucchiaini, ciotoline, mestoli). Dopo aver mostrato come si fa, l’educatrice lascia esercitare il bambino nel gioco. Il travaso rappresenta un’attività preparatoria agli esercizi di vita pratica, stimolando ed affinando le competenze cognitive del bambino di questa età (coordinamento oculo manuale, sviluppo della manualità fine, conoscenza delle dimensioni percettive, ecc…).
I piccoli attori:

Il gioco di finzione è un canale privilegiato dai bambini per costruire una propria visione della realtà e per comunicare con gli altri, sviluppando competenze cognitivo-comunicative ed affettivo-relazionali.
Il gioco della casa: in sezione è allestito un angolo con piccoli arredi, oggetti ed utensili di recupero che richiamano la vita domestica e familiare, dove i bambini possono giocare in piccolo gruppo a “far finta di cucinare, stirare, lavorare”.
Il gioco dei travestimenti: in sezione è allestito un angolo, provvisto di specchio ed appendi-abiti, dove sono posizionati vestiti smessi, cappelli, scarpe, cinture, pezzi di stoffa, foulard. I bambini si divertono ad entrare ed uscire dai diversi ruoli, travestendosi con il materiale di recupero lasciato a loro diposizione.
Il gioco dei camerieri: durante l’ora del pranzo, secondo turni quotidiani, i bambini partecipano attivamente alla preparazione della tavola e allo sporzionamento dei pasti, fingendosi camerieri del nido. In un mobile ad altezza bambino sono lasciati in sezione bicchieri, posate e piatti… i camerieri di turno, indossati i piccoli grembiulini, preparano la tavola e preparano le porzioni.

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