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CONSIGLI DI LETTURA: L’UOVO (PASQUA)

Fra i vari simboli della Pasqua, quello che ci piace di più è: l’uovo. Non necessariamente quello di cioccolato o quello della caccia alle uova; proprio l’UOVO in sé e per sé, per tutta la simbologia che lo circonda, da secoli e secoli. Perché già al tempo del paganesimo, in alcune credenze, il Cielo e la Terra erano ritenuti due metà dello stesso uovo, e le uova erano il simbolo della nascita, della vita e del ri-torno della vita.

E allora i nostri consigli di lettura di oggi, in prossimità della Pasqua, sono alcuni albi illustrati per bambini che hanno come assoluto protagonista proprio lui: l’uovo!

“Ecco un uovo” di Ramadier e Bourgeau (Babalibri)

Prendete un uovo, aggiungete due zampe, una coda, due ali e poi un collo, una testa, una cresta, un becco, e… indovinate

che cosa ne uscirà? E alla fine… ricominciamo da capo!

Un libro essenziale nella sua semplicità, interattivo e coinvolgente, quasi un libro-gioco.

Per far scoprire ai più piccoli (dai 2 anni circa) la magia dell’immaginazione, in un avvincente gioco di trasformazione.

 

“Oh, che uovo!” di Eric Battut (Bohem Press Italia)

In un piccolo nido riposano tre uova diverse fra loro: una è nera, la seconda è bianca e la terza, invece, ha il guscio macchiato. Si schiudono le uova bianca e nera e gli uccellini, appena nati, osservano l’uovo con le macchie, ancora chiuso: non gli piace proprio, e così, per dispetto, lo buttano giù dal nido. Malauguratamente cadono anche loro, finendo nello stagno; ma i due uccellini non sanno nuotare! Fortunatamente l’ovetto a macchie giunge in soccorso dei suoi fratellini e, dopo varie peripezie, li riporta in salvo nel nido. Ora gli uccellini bianco e nero sono riconoscenti al loro fratellino “diverso”.

Con grande semplicità, questa dolcissima storia introduce i più piccoli ad un tema complesso: quello della diversità, della tolleranza, della cooperazione. E spiega loro come il pregiudizio possa creare danni e il giudicare dalle apparenze possa impedire di conoscere realmente l’altro. Non a caso, è un albo segnalato da “Nati per Leggere” e da Amnesty International. Dai 3 anni circa.

 

 

“L’uovo e la gallina” di Iela Mari (Babalibri)

Uno dei capolavori intramontabili di Iela ed Enzo Mari: coppia nella vita ma anche nell’illustrazione, potente e suggestiva, di silent booksossia “albi senza parole”. Perché bastano accenni di immagini, pochi tratti grafici essenziali, sfondi bianchi e neri e i colori base: la narrazione non è nella parola ma nel tratto grafico. Si tratta di libri innovativi, circolari, senza inizio e senza fine, che raccontano il susseguirsi di varie fasi della vita animale nelle sue forme più semplici e perciò accessibili ai più piccoli. Dall’uovo alla gallina e ritorno, in una sequenza di immagini da sfogliare e osservare, senza bisogno di parole. Una vera e propria opera d’arte. Dai 2 anni circa.

 

“Piccolo uovo” di Francesca Pardi e Altan (Lo Stampatello)

Piccolo Uovo non vuole nascere perché non sa dove andrà a finire. Parte allora per un viaggio ed è così che Piccolo Uovo incontra: due mamme gatte e il loro gattino, papà ippopotamo e il suo figlioletto, mamma e papà canguro e i loro piccoli così diversi da loro, i due papà pinguini, i cani di diverso colore… i più diversi tipi di famiglia, ma ognuna di esse può essere un luogo meraviglioso in cui crescere!

Con un testo dai dialoghi semplici, Francesca Pardi comunica ai più piccoli (ma anche ai più grandi…) che il concetto di famiglia “tradizionale” nel XXI secolo ha poco senso, e ci parla di famiglia ad ampio spettro, considerando la multiculturalità, le adozioni, la fecondazione assistita, i genitori single…

Un’opera di sensibilizzazione e di apertura, illustrata da Altan (il papà della Pimpa), che affronta un tema delicato e, proprio per questo, in occasione della sua uscita ha suscitato parecchie polemiche e persino “censure”: tra gli adulti ovviamente, non tra i bambini e le bambine; perché si sa che loro, invece, vivono naturalmente la diversità e amano conoscere la verità. Dai 3 anni circa.

 

 

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