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La nostra educatrice Giulia Rossi del nido di Frascati Pietra Porzia ci ha fornito alcuni semplici ma preziosi consigli su come proporre albi illustrati in lingua inglese ai bambini da 0 a 6 anni, per avvicinarli in modo spontaneo e naturale all’apprendimento di una seconda lingua.

Ma non solo: ci ha suggerito anche alcuni titoli di albi spiegandoci perché possono essere utili ed efficaci!

Iniziamo con i consigli:

? Scegliere un libro con un testo semplice e immediatamente comprensibile, che tratti argomenti che interessino il bambino, con un’ambientazione chiara e visivamente attraente e immediata.
? Avvicinarsi insieme al bambino al libro fin dalla copertina, con domande tipo: “Cosa c’è? Che cos’è?”, e poi far familiarizzare il bambino con la storia girando le pagine insieme e guardando i colori, le immagini e i personaggi nel racconto, ripetendo spesso le parole e le frasi.
? Riproporre più volte una stessa storia: ai bambini piace ascoltare storie che conoscono, gradualmente si sentiranno sempre più a proprio agio e inizieranno anche loro ad unirsi nel racconto delle parti della storia che riconoscono.
? Può essere utile arricchire il racconto delle storie preferite con pupazzi e altri oggetti, per animare e coinvolgere maggiormente ma anche per incoraggiare il gioco libero e autonomo del bambino.
Ecco invece alcuni albi illustrati consigliati da Giulia, facilmente reperibili in qualsiasi libreria specializzata:

Leslie Patricelli, “Baby Happy, Baby Sad”
Propone una serie di situazioni quotidiane e familiari ai bambini, che rendono il protagonista “happy” o “sad”. E’ un ‘libro cartonato’ e resistente, pertanto adatto ad essere esplorato anche in autonomia dai bambini.

Eric Carle – Bill Martin Jr “Brown Bear Brown Bear what do you see?”
Da uno degli illustratori più rinomati di albi per bambini, Eric Carle, questo libro propone la ripetizione della frase “Orso Bruno, che cosa vedi?”, per introdurre diversi animali, a ognuno dei quali è assegnato un colore. La ripetizione e il ritmo che ne deriva rendono accattivante il libro e facilitano la partecipazione attiva dei bambini.

Eric Carle, “From Head to Toe”
Ancora un albo splendidamente illustrato da Eric Carle, che esplora le principali parti del corpo e alcuni movimenti ad esse correlati (applaudire, battere i piedi, muovere il bacino, piegare la testa, inginocchiarsi, etc.), sollecitando una risposta ed una partecipazione fisica da parte dei bambini: ciascun diverso animale muove una parte del suo corpo e chiede al bambino protagonista del libro: “Tu lo sai fare?”, spingendolo all’imitazione. Un libro-gioco molto coinvolgente.

Eric Carle, “The very hungry caterpillar”
Quello che è considerato un capolavoro intramontabile, ancora una volta di Eric Carle, si presta perfettamente per far familiarizzare i bambini con i giorni della settimana, con i nomi di diversi cibi e persino con la storia del ciclo vitale della farfalla.

Michael Rosen, “We’re going on a bear hunt”
Anche questo un vero e proprio libro-gioco, che sollecita il bambino ad una partecipazione attiva e fisica, grazie all’esplorazione delle diverse ambientazioni (l’erba frusciante, il fango melmoso…). E’ il racconto in rima (la storia è tratta da una famosa filastrocca inglese) di una gita familiare, che presenta molte ripetizioni, permettendo ai bambini di partecipare alla narrazione con le parole che molto velocemente apprendono grazie alla reiterazione.

Rod Campbell, “Dear Zoo”
Un libro interattivo, molto attraente per i bambini più piccoli, basato sul meccanismo di “sollevare le alette”. Presenta diversi animali e aggettivi semplici, prestandosi così a sollecitare i bambini ad indovinare quale potrebbe essere l’animale successivo, nascosto dall’aletta.

Un grazie a Giulia per tutti i suoi preziosi consigli e…. see you next time!!

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