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TEMPO DI BILANCI: RESILIENZA E CONTENIMENTO NELLE STRUTTURE BABY & JOB

La chiusura di un anno e il passaggio a quello nuovo rappresenta sempre un momento di bilanci e di riflessione. In particolare, il bilancio di questo 2020 è stato ovviamente condizionato dalla pandemia da Covid-19, che ha coinvolto tutti in una spirale di incertezze, difficoltà, ansie, paure; ma – anche – in una riscoperta della capacità di resilienza e di tutto ciò che rappresenta per ciascuno di noi una priorità.

Per noi di Baby & Job, data la natura del nostro impegno quotidiano, la priorità sono sempre stati i bambini e le famiglie: la loro sicurezza e il loro benessere, in una ricerca costante della qualità della proposta educativa e del sostegno genitoriale.

Perciò, quando a settembre 2020, in piena pandemia da Covid-19, ci siamo trovati a dover organizzare la riapertura di 18 strutture fra Nidi e Centri Infanzia, l’impresa sembrava titanica.

La difficoltà di garantire protocolli di sicurezza sanitaria, a tutela della salute di bambini così piccoli (e per questo così sfuggenti alle regole del distanziamento sociale), delle loro famiglie e di tutto il personale educativo e ausiliario impiegato nelle strutture era evidente a tutti e creava inevitabilmente ansie e paure. E poi: anche riuscendo a tutelare il bene prioritario legato alla salute, che tipo di offerta educativa avremmo potuto garantire ai nostri piccoli e che tipo di sostegno ai loro familiari?

Ma con determinazione, nell’assoluto rispetto delle normative comunali, regionali e nazionali di riferimento, in stretta collaborazione con le autorità di vigilanza, siamo riusciti a riprogettare i servizi educativi senza perdere mai di vista i nostri obiettivi:

  • Garantire sicurezza attraverso protocolli rigidi, ma realistici ed applicabili;
  • Garantire ai bambini ed alle famiglie – nonostante i protocolli – una esperienza educativa significativa e di qualità, con tutte le attenzioni che da sempre riserviamo a chi ci sceglie;
  • Garantire al nostro personale, ancora di più in questo momento, formazione e supervisione pedagogica, supporto emotivo e professionale.

Con lo sforzo di tutti i gruppi educativi, delle coordinatrici, delle nostre ausiliarie e delle cuoche abbiamo suddiviso i bambini in micro-gruppi stabili, le cosiddette “Bolle”.

Abbiamo garantito ad ogni Bolla di bambini una educatrice di riferimento stabile (o due nel caso di orario prolungato) ed uno spazio specifico, allestito per offrire ai bambini tutti gli stimoli, gli angoli di gioco, le proposte educative di qualità necessari.

Con un ingente investimento in materiale didattico, abbiamo dato ad ogni Bolla un set di giochi ad uso esclusivo, sanificato più volte al giorno.

Abbiamo scaglionato orari di entrata e di uscita di ogni bolla, per evitare assembramenti.

Abbiamo sempre rispettato la necessità di autoisolamento di tutto il personale entrato in contatto con un caso di positività, garantendo a tutti i nidi il personale supplente stabile, in grado di minimizzare il rischio di contagio dall’esterno.

Abbiamo previsto un rigido triage di ingresso, sensibilizzando e informando le famiglie sulle procedure da seguire.

Abbiamo igienizzato, sanificato, disinfettato, arieggiato i locali ancor più di quanto già non fossimo abituati a fare.

Abbiamo chiesto alle educatrici di indossare sempre le mascherine e spesso le visiere protettive, e di imparare sempre più a sorridere con gli occhi…..

Abbiamo riaperto 18 strutture educative fra nidi e centri infanzia, che hanno ospitato da settembre ad oggi circa 800 bambini iscritti, suddivisi in 56 sezioni per un totale di 100 bolle, gestite da un totale di 12 coordinatrici, 130 educatrici e insegnanti, 119 assistenti e ausiliari, 21 cuoche e personale di cucina, per un totale di 270 unità di personale.

Degli 800 bambini, da settembre ad oggi, abbiamo registrato 8 bambini risultati positivi al Covid-19 (l’1%), che non hanno determinato alcun focolaio all’interno del nido o della specifica Bolla.

Su 270 unità di personale, 9 sono risultate positive al Covid-19, di cui 8 educatrici e 1 cuoca (meno del 3,4%); anche in questo caso, non vi è stato contagio all’interno del nido.

Su 100 bolle, sono entrate in quarantena per un tempo variabile di massimo 10 giorni 17 bolle, di cui alcune a scopo puramente preventivo per sospetti casi di Covid-19, rivelatisi negativi.

Più della metà delle strutture educative, non hanno mai registrato alcuna positività al Covid-19 (né fra adulti né fra bambini) e, di conseguenza, nessuna chiusura di bolle.

Al di là delle percentuali oggettivamente basse di contagi, la vera riprova della validità delle procedure di contenimento è a nostro avviso data dal fatto che nessuno dei casi positivi registrati ha determinato contagi o focolai di contagio: nessuna struttura, infatti, è stata chiusa nella sua totalità ma solo le singole Bolle. Pur nel dispiacere del disagio vissuto dalle famiglie delle Bolle andate in quarantena e nella preoccupazione per i casi positivi, il vero successo rimane che laddove si è verificato un contagio, anche con la collaborazione attenta ed informata delle famiglie, lo stesso è stato immediatamente individuato e circoscritto.

Ma soprattutto, l’aspetto che dà ai nostri occhi più senso allo sforzo compiuto è essere riusciti a mantenere alta la qualità del nostro progetto educativo: benché in un micro-gruppo, all’interno di una singola bolla e costretti in rigidi protocolli di sicurezza, i bambini delle nostre strutture sono coinvolti ogni giorno in esperienze, giochi, attività, sperimentazioni, proposte educative assolutamente dello stesso livello formativo di quelle da noi sempre offerte, anche in “epoca pre-Covid”; e le famiglie hanno, anche a distanza, potuto usufruire di opportunità, incontri, colloqui, seminari di sostegno genitoriale, senza che i principi di alleanza educativa e comunità educante che ci caratterizzano venissero penalizzati dalla situazione.

Sentiamo come sempre di dover rivolgere il nostro ringraziamento a tutto il personale Baby & Job, che ha saputo adeguarsi perfettamente a quanto gli è stato richiesto, con alto senso di responsabilità e consapevolezza del proprio ruolo; nonché alle famiglie, senza il cui contributo e collaborazione sarebbe stato difficile rendere efficaci le misure di contenimento. E ci auguriamo di proseguire così, con l’augurio di un imminente ritorno alla normalità.

 

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